Verstappen in Aston Martin? Dipende tutto dal futuro della scuderia
Nelle scorse settimane, nel paddock di F1 si è sentito parlare molto di questo rumor, che effettivamente non è mai stato smentito da nesssuna delle due parti, men che meno da Christian Horner o Helmut Marko. Ormai non è solo una voce tra giornalisti, ne parlano anche i piloti stessi, come Alonso, al quale è stato chiesto se Max fosse effettivamente un candidato per rimpiazzarlo nel suo addio alla scuderia di Lawrence Stroll, e lo spagnolo non ha smentito la situazione, anzi ha commentato che sarebbe probabilmente il pilota migliore che la scuderia possa avere.
La situazione contrattuale di Verstappen
Il pilota olandese effettivamente potrebbe già lasciare il team austriaco quest'estate, grazie ad una clausola che gli permetterebbe di lasciare il team se lui fosse sotto alla terza posizione nel campionato piloti alla pausa estiva.
Se Max dovesse finire davanti alla quarta posizione nel campionato la clausola non si attiverebbe, e lascierebbe il suo contratto valido fino al 2028.
Il fondo PIF, l'Aramco e la possibile nuova proprietà araba
Inoltre, come dichiarato dal principe saudita, le ricche proprietà arabe vorrebbero espandersi fino a possedere un team di F1. Ultimamente, data la posizione di Lawrence Stroll, attuale azionista di riferimento della squadra, che sembra intento a vendere la scuderia, e i possibili acquirenti potrebbero già essere all'interno dello stesso team: la compagnia petrolifera Aramco, attuale main sponsor e proprietaria del 10% delle quote dell'Aston Martin infatti sembra intenta ad acquisire una buona parte del team, ma si parla di quote come 5/10% ulteriori, quindi non tutta la squadra, bensì solo una piccola fetta (15/20%).
Il fondo PIF arabo, già possessore delle quote del 20.5% di Aston Martin Lagonda, sembra l'acquirente in pole position per l'acquisto della parte rimanente alla quota di Aramco, ed avendo già contribuito economicamente all'ingaggio dell'ingegnere Adria Newey, avrebbe già mandato un'offerta di ben 300 milioni di dollari spalmati su tre anni a Verstappen.
Il ruolo di Mercedes e gli interessi di Verstappen
Questa, però non è la prima offerta faraonica ricevuta da Super Max, bensì la seconda, perchè l'anno scorso, il quattro volte campione del mondo ha ricevuto un'offerta da Mercedes da ben 150 milioni annuali, che egli ha declinato, sostenendo che i soldi non fossero l'unico motivo che lo spinge a scegliere una squadra rispetrto ad un'altra, bensì la competitività della squadra e il team di ingegneri e meccanici presente.
Verstappen ha però lavorato per anni con Adrian Newey, formando un ottimo legame e sviluppando la macchina migliore in griglia. Senza Newey, la RedBull sembra in grande difficoltà: è molto meno competitiva della McLaren e all'interno dei piani alti ci sono stati anche dei dissapori tra Verstappen e Christian Horner, riguardanti lo scambio Tsunoda-Lawson, del quale si è tanto parlato. Che Newey possa essere una chiave nel tentativo dell'Aston Martin è chiaro: Adrian e Max potrebbero concentrarsi su creare una macchina competitiva per il titolo del 2026, sfruttando anche i drastici cambi di regolamento. Sarà abbastanza per portare Max in Aston Martin e liberarsi dal contratto con Aston Martin?

